LA MOSCA DA CACCIA
di Massimo Magliocco
In due parole la mosca da caccia, tecnica di pesca a secca, è quella tipologia di mosche che si utilizzano appunto quando si pesca in caccia cioè quando non essendoci una schiusa di insetti e quindi la presenza in superficie di questi ultimi, è necessario, al fine di "stuzzicare" l’interesse della trota, utilizzare delle imitazioni galleggianti particolari dove spesso la componente più importante è la visibilità e la galleggiabilità dell’artificiale. Lanciate in quelli che si chiamano "posti caccia", fanno salire molto spesso quelle trote che in quel momento erano intente ad interessarsi d’altro. Vediamone alcune. |
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ROYAL COACHMAN |
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| Iniziamo con una delle più classiche e conosciute mosche da caccia.
Artificiale di fantasia, la Royal ha delle doti di indiscusso valore. Prima fra
tutte la grande galleggiabilità e poi l’ottima visibilità per le sue due ali
bianche. Con il tempo i costruttori hanno apportato varianti con cui questa
mosca è stata modificata sia per quanto riguarda la costruzione che i materiali
impiegati, tutte però in ugual misura molto catturanti e inaffondabili. Questa
mosca trova naturalmente nell’acqua mossa il suo migliore utilizzo, ma anche se
fatta pattinare a piccoli movimenti rende molto bene. Ma è nelle correnti non troppo forti in cui la superficie dell'acqua è relativamente increspata e dove la profondità non è eccessiva che rende al massimo manifestandosi una delle migliori mosche da caccia in assoluto. Ami del 14 e del 12. |
DRY ROYAL COAHMAN |
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SEDGE |
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| L’insetto che imita questa mosca, e che vive in acque fresche e pure si
chiama Tricottero ed appartiene ad una famiglia più evoluta di altre specie e a
differenza ad esempio delle Effimere, appena schiude, cioè esce in superficie,
tenta di guadagnare la riva. L’imitazione viene chiamata dagli inglesi ‘Sedge’ e
dagli americani ‘Caddis’ ed è talmente importante che può essere considerato un
artificiale sia da caccia che da bollata, ma nelle versioni di pupa e di ninfa
viene impiegata anche sotto la superficie. In questo caso ci occupiamo di quelle secche imitanti cioè quelle che hanno raggiunto la maturità ed escono dall’ambiente acquatico per andare in quello esterno. |
DRY SEDGE CINNAMON |
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PALMER |
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| Grande mosca da caccia, la Palmer è purtroppo oggi da qualcuno inserita in
quella categoria delle mosche passate di moda. Madornale errore!!! Forse questo
giudizio delle ultime generazioni di pescatori a mosca nasce dal fatto che i
‘nuovi’ artificiali possiedono dei dressing sofisticati e dei materiali più
ricercati, mentre la Palmer è costruita con il semplice avvolgimento delle
hackles intorno all’asse dell’amo che le conferisce un aspetto molto semplice ma
enormemente efficace. La trota non seleziona le mosche in relazione alle epoche,
ricordiamocelo sempre! Come per la Sedge, può essere utilizzata un po’ ovunque ma il suo migliore impiego è in acqua un tantino mossa e increspata. |
DRY RED PALMER |
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Anche le grandi buche si addicono bene a questo artificiale che necessita però di una qualità del materiale piuttosto buona poiché se inzuppata, tende ad inabissarsi compromettendo così la sua efficacia che si basa molto sulla galleggiabilità. Se fatta pattinare in acqua leggermente più calma diventa devastante. Tra i modelli in commercio ci sono anche quelli costruiti con colori di hackles diversi dando così ad esse nomi vari come ad esempio le ‘Bivisibili’ o le ‘Tricolor’. Le misure degli ami vanno dal 14, se la profondità non è molta, al 12, quando la massa d'acqua è generosa, come nelle grosse buche. |
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